12 aprile 2014

Primavera in Provenza


Etang de la Bonde

Plage de Pampelonne







Ancora una volta in Provenza e l'ennesima conferma di quanto siamo innamorati di questa regione francese. Questa volta in realtà dovevamo solo fermarci per una sosta sulla strada per la Spagna ma alla fine le abbiamo dedicato volentieri ancora un'intera vacanza.
Sulle spiagge deserte della Pampelonne, nella penisola di Saint Tropez, abbiamo respirato l'aria di mare che fa sempre estremamente piacere in questa stagione, lasciandoci alle spalle l'inverno. Ed è rilassante poter camminare a piedi nudi nella sabbia ed apprezzare il mare in questa stagione, senza la folla dei mesi più caldi.
Il borgo di Bormes Les Mimosas è un'ottima sosta prima di visitare l'isola di Hyères, più conosciuta come Le Porquerolles. Non siamo molto fortunati con il tempo: un vento fortissimo non ci permette di gustarci a pieno gli splendidi scorci dell'isola; sembra di essere ai Caraibi con spiagge bianche, acqua trasparente ed una fitta vegetazione alle spalle del mare attraversata da numerose piste sterrate che si possono comodamente percorrere in mtb.
Più volte percorrendo l'autostrada che attraversa il sud della Francia lungo la Costa Azzurra, all'altezza di Aix en Provence, avevo ammirato il massiccio di Sainte Victoire, disegnato in diverse opere dal grande Cezanne. Questa volta abbiamo dedicato circa tre giorni a questa Riserva Naturale, un area che ci colpito parecchio: il paesaggio collinare coltivato a vigna ed alberi da frutta è dominato da questo massiccio di calcare bianco; sono moltissimi i sentieri e le strade forestali che permettono giri in mtb, camminate ed escursioni più lunghe.
Ci spostiamo poi a nord di Aix entrando nel Parco del Grand Luberon e ci fermiamo per una notte a l'Etang de la Bonde, un piccolo lago in mezzo ai vigneti, luogo tranquillo e rilassante. Trascorriamo le giornate facendo delle camminate e visitando alcuni piccoli borghi della zona, quali Le Motte d'Aigues ed Ansouis, con il suo castello arroccato su una collina che domina tutta la zona di vigneti circostante.
Interessante poi la visita del Colorado Provencal presso Rustrel, a nord di Apt: un'antica cava di ocra è stata recuperata ed ora si possono percorrere tre itinerari di lunghezza differente per ammirare questo canyon, caratterizzato da colori della roccia e della sabbia che vanno dal bianco al rosso con diverse tonalità intermedie.
Trascorriamo l'ultimo giorno a Bonnieux, un piccolo borgo nel versante nord del Luberon situato su una collina che domina tutta la regione che si estende fino al Mont Ventoux. 
Ritorna il vento forte ed il tempo comincia a guastarsi, così ancora una volta lasciamo con malincuore la Provenza. Ed ancora una volta questa splendido territorio non ci ha deluso!

Ile de Porquerolles

Plage de Pampelonne


Sainte Victoire

Cabrières d'Aigues


Cabrières d'Aigues

Ansouis

Sainte Victoire



Colorado de Rustrel

Ansouis

                                                                    PROVENZA 2012




http://www.davizphoto.blogspot.it/2012/04/provenza-e-dintorni-2012.html










22 febbraio 2014

Escalada en Chulilla




A circa 50 km da Valencia, lungo lo spettacolare Canyon del Túria, si sviluppa l'area di arrampicata di Chulilla, proprio alle pendici dell'omonimo borgo. 
Questa zona di scalata venne scoperta a partire dagli anni '70 e attirò in breve scalatori di tutto il mondo, si sviluppò in modo costante fino all'inizio degli anni novanta, quando improvvisamente e senza motivo, venne quasi completamente abbandonata. Da circa 5 anni invece è stato dato un nuovo impulso a questa zona di scalata grazie all'impegno degli scalatori locali: alcuni vecchi settori sono stati richiodati e moltissime nuove linee sono state create. Nella recente guida appaiono circa 50 settori ma girovagando nell'area attorno a Chulilla è chiaro che il potenziale è immenso, c'è ancora molta roccia vergine da esplorare e gli stessi settori chiodati sono ancora sfruttati parzialmente. E questo vale anche per le zone limitrofe: abbiamo girovagato per una giornata in un raggio di circa 50 km intorno a Chulilla e ci sono diverse aree vergini, talvolta di notevole sviluppo con roccia di ottima qualità.
A Chulilla si scala su ottimo calcare, molto abrasivo, a striature rosse e grigie. L'arrampicata è molto varia: si possono trovare dai settori di placca verticale ai muri stapiombanti, quasi sempre con la lunghezza delle vie che supera i 30 metri (anche se le pareti sarebbero molto più alte) e ci sono itinerari per tutte le difficoltà.
Bellissimo il borgo di Chulilla posto sul promontorio chiamato Monte del Castillo: decine di vie pedonali si intersecano tra le casette bianche, alle pendici di una rocca medievale. L'area circostante è molto selvaggia anche se ci sono ampie zone ricche di oliveti, vigneti ed aranceti soprattutto in prossimità dei rari centri abitati. 
Sicuramente la zona merita una visita di almeno una settimana. E' frequentabile in quasi tutte le stagioni (preferibilmente evitando l'estate) in quanto ci sono settori con diverse esposizioni (trattandosi di un canyon ci sono pareti da entrambi i lati). 
Chulilla si raggiunge comodamente in aereo, tramite Ryanair, da Bergamo a Valencia. 
Affittata un auto si raggiunge il borgo in circa un'ora e ci sono diverse possibilità di pernottamento. Nei periodi poco turistici si possono trovare chiusi i pochi ristoranti del paese ed allora è preferibile trovare una sistemazione che offra la mezza pensione. 
Anche Valencia merita sicuramente una visita, concedendosi magari un pomeriggio di relax dopo la giornata di arrampicata, naturalmente! 
Buon divertimento...